Consumo e rendimento
La domanda varia con velocità, carico e freddo. Le curve di rendimento sono illustrative e diverse per le tre tecnologie. “Carico” è un indice di sforzo dal 10 al 100%, non un pedale dell’acceleratore né una misura di coppia.
Da dove arrivano i numeri che vedi? Qui trovi i riferimenti online, le conversioni e le scelte del laboratorio.
Revisione del modello · 8 ottobre 2026engineLab combina principi fisici e ipotesi numeriche semplificate. I valori non sono misure delle auto visualizzate, risultati di omologazione o una previsione delle prestazioni di un modello commerciale. Le fonti citate supportano i principi e le costanti indicate: non validano le nostre curve di simulazione.
La domanda di energia alle ruote è una scelta di scenario. Dal rendimento stimato ricaviamo l’energia in ingresso; da questa otteniamo consumo e CO₂. Le conversioni seguenti sono identità di unità, mentre il dato iniziale è una stima.
| Parametro | Formula | Come leggerlo |
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Se ipotizziamo 6 L/100 km a 50 km/h, otteniamo 3 L/h, circa 141 g di CO₂/km e 1,96 g di CO₂/s. In 10 minuti: 8,33 km, 0,50 L e 1.175 g di CO₂.
Sì, rispetto al diametro e ai rapporti dichiarati nel nostro modello. I giri sono ricavati dalla velocità senza slittamento; ciascun sistema usa il proprio rapporto, anche nel confronto tra motori.
L’animazione parte al 3% del tempo reale per rendere leggibili i movimenti. Il pulsante Tempo reale porta il fattore al 100%. Ruote e motore condividono lo stesso fattore; il conteggio di distanza, energia e carburante segue sempre i secondi reali. Ad alti regimi lo schermo può produrre effetti stroboscopici.
I coefficienti seguenti sono stati scelti per mostrare relazioni causa-effetto. Non provengono da prove al banco, mappe di un costruttore o cicli WLTP. La coerenza delle unità e dei bilanci non equivale a una validazione sperimentale.
| Scenario | Velocità | Domanda alle ruote | Carico |
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La domanda varia con velocità, carico e freddo. Le curve di rendimento sono illustrative e diverse per le tre tecnologie. “Carico” è un indice di sforzo dal 10 al 100%, non un pedale dell’acceleratore né una misura di coppia.
Riduzione convenzionale della domanda: 20% in città, 8% in extraurbano, 2% negli altri scenari, soltanto per ibrido ed elettrico. È una media del percorso, non una frenata in atto. Nell’ibrido il bilancio medio della batteria è neutro; non simuliamo lo stato di carica.
Le temperature sono stime del refrigerante per termico e ibrido, degli avvolgimenti per elettrico: non sono misure dello stesso elemento. Il pannello parte dall’ambiente e evolve gradualmente. Riscaldamento: costante 90 s; raffreddamento da fermo: 180 s. Penalità a freddo fino al 15% sul consumo di benzina.
A 0 km/h assumiamo motore spento, senza minimo né consumi ausiliari. I valori per 100 km sono indefiniti e mostrano “—”. La pausa, la scheda nascosta o la trasmissione separata fermano i totali. Cambiando motore o azzerando la prova i contatori ripartono.
Confronta gli stessi km/h, carico e scenario. Il confronto dei tre sistemi mostra stime a regime e a caldo; il pannello della prova include il riscaldamento iniziale. Usa kWh/100 km per confrontare l’energia: litri e kWh non sono la stessa unità.
Sono esclusi accelerazioni, cambi marcia, slittamento, controllo della trazione, perdite di ricarica, ciclo di vita e produzione dell’energia. La velocità è imposta: il laboratorio non verifica che un veicolo reale possa mantenerla. CO, NOx e particolato non sono quantificati. Le carrozzerie sono riferimenti visivi; i propulsori sono modelli didattici generici.
La demo guidata “Prevedi, prova e spiega” usa domande preparate e calcoli dello stesso modello. Non genera risposte con intelligenza artificiale e non certifica i parametri. Lo studente formula un’ipotesi, applica le condizioni nel 3D e spiega i risultati.